Video Trans da protagonista che si fa inculare e sborrare

video transex da attore che si fa inculare. Le vendette di Adri contro le puttane cretine che lo circondavano e che lo avevano fatto incazzare

 

Video trans e racconti erotici transex. Con il travestito, quasi ci rimette il dito. A un bisex normale e cosciente di sé, non capiterebbe mai di trovarsi in camera con dei transex per fare un video trans, con dei travestiti, di leccare una bella sborrata spruzzata da un cazzo grosso e gommoso, e poi, rivestendosi, sentire la botta secca della pala dell'elica di quel fottutissimo ventilatore a parete che quasi gli porta via il dito mignolo. Il cretino di Adriano era convinto che i ventilatori a pale, quelli appesi al soffitto, fossero un'invenzione intelligente. E certo, lui era cretino e ovviamente un'idea cretina doveva parergli intelligente. Che ci faceva lì? Difficile da spiegare. Era un medico, un medico radiologo con qualche possedimento terriero. Così andava a dire in giro. Per sei anni aveva lavorato part time, solo sei mesi all'anno, e aveva speso l'altra metà del suo tempo a riempirsi di viagra e a scopare le puttanelle filippine con la figa che puzza che sono tutte infrociate in quella fogna di Barretto. Gente miserabile che vive senza acqua corrente in casa e che si lava con un secchiello e una bacinella. Facile andare a fare i ricchi in mezzo ai poveri. Facile scopare le puttane per dieci dollari a botta; specie quando si prendono cento milligrammi di Viagra. Un giorno, dopo aver preso un paio di infezioni veneree e aver passato due settimane in camera con antibiotici in quantità industriale, decise di cambiare aria e di andare su un'altra isola, in un altro posto per degenerati che è meglio non nominare, comandata da un altro governo pervertito e corrotto che esorcizza la propria ipocrisia con le festività comandate e le proibizioni dell'alcol, durante certi orari e durante certe ricorrenze. Un altro paese che campa con la prostituzione e in cui una donna o fa la puttana o fa la troia. Un paese pieno di trans, transex e transessuali; alcuni con i cazzi pieni e sborrosi, altri con le minchie secche che non si rizzano e che non sborrano; o altri bellissimi trans e transex che sono alti due metri e che con i tacchi raggiungono i due metri e mezzo, con le facce tutte variopinte e truccate di ridicolissimi brillantini che paiono cocci di vetro. Che ci faceva Adriano? L'attore di video porno con trans? Il protagonista di qualche video transex che si faceva inculare dal trans mentre un transessuale gli infilava il cazzo in bocca e un altro trans gli faceva il provino? Nemmeno lui sapeva perché fosse proprio lì, in quel locale di bisex, gay e trans, dove gli uomini sfilavano in mutande e i camerieri lo accompagnavano a sedersi accarezzandogli i muscoli lombari. Adriano non era gay e neppure bisex. Però gli piacevano i trans, i video transex e le inculate con i transessuali. Gli piacevano e si faceva tantissime seghe guardando bellissimi cazzi gonfi e gagliardi, immaginando di bersi tutta la sborra che dai loro coglioni attaccati e sbattuti sul suo mento, si riuscisse a far spruzzare. E allora forse un motivo per esser lì fra loro, forse un motivo c'era. Guardava con indifferenza i ragazzi seminudi e i trans che si avvicendavano sul palco del locale con il microfono in mano, tirato verso la bocca spalancata come fosse stato un cazzo pronto a sborrare, che fingevano di cantare in play back delle canzoni ridicole, chiarissimamente falsificando i versi e i gesti di protagonisti conosciuti e fortunatamente assenti. Adriano li guardava e non sentiva nessun desiderio di rimanere in quel locale. Poi vedeva qualche gay panzone che si accompagnava a godersi lo spettacolo con qualche giovanissima checca o con qualche giovane transessuale; come cavolo faceva a incularlo con quella pancia? E come faceva il giovane gay a trovargli il cazzo da sotto quella specie di trippa da ippopotamo? Misteri della vita, come misteriosa era la presenza di Adriano in quel locale; non gli piaceva ma non riusciva ad alzare i tacchi e andar fuori dai coglioni. Forse era per via del trans che aveva finito di fare il video in playback e si era seduto di fronte a lui? Seduto sul palco, in modo inappropriato e inadeguato, con le gambe aperte, guardava verso il pubblico in platea, e particolarmente verso Adriano; o così pareva ad Adriano. Mentre guardava, le sue gambe oscillavano di appena dieci gradi. Erano aperte, era seduto con le gambe aperte e scomposte; gambe lunghe e muscolose; alto, magro, con una faccia mascolina; non era proprio il massimo per Adriano che avrebbe preferito vedere un video trans o un video transex con dei transessuali più effeminati. Però quel movimento delle gambe lo turbava; tendevano a chiudere, a congiungersi; ma dopo aver mosso in avanti di una decina di centimetri riaprivano e tornavano in quella posizione scomposta semi-divaricate. Quella oscillazione di gambe, con in mezzo un pantaloncino che rimaneva in penombra, lo turbava fino a toglierli completamente la forza di alzarsi e di andarsene. Il trans, che nella sua carriera doveva aver fatto milioni di inculate e di sborrate e aver girato miliardi di video trans e di video transex amatoriali, aveva capito subito di che strana forma di potere stava esercitando su di Adriano in quel momento, semplicemente muovendo le gambe in quel modo casuale.....

V

Video Trans per vendetta. Farsi inculare per vendicarsi delle puttane cretine. Farsi sborrare in bocca sperma caldo per ridicolizzare la troia.

Venne verso di lui, accompagnato dal cameriere, e gli fece subito capire che, anche se non era proprio bello, aveva sotto un bel pezzo di cazzo, grande e voglioso, e che il costo si sarebbe potuto mercanteggiare. Adriano disse subito di si, non sapeva né perché e né per come, ma nemmeno poteva sottrarsi; doveva seguirlo fino alla sua tana e, obbediente, fare tutto quello che il trans voleva e farsi fare dal transex tutto quello che il transex voleva fargli, sottomettersi al cazzo trans.

E il trans alto con le gambe lunghe sapeva già che stava per venirgli in bocca e senza trovare resistenza, anzi. Adriano preparava la sua video camera per vedere se la batteria era ancora abbastanza carica per fare un bel provino di video trans porno; non è facile tenere la macchina da presa mentre uno ti spinge il cazzo in bocca, ma quando comincia a menartelo perché vuole sborrarti tutto in bocca, allora non c'è da fare più di tanto sforzo. Ci pensa il transex a menarselo, a spingertelo in bocca di quando in quando, e, quando sta per venire, a infilarti la cappella gonfia in bocca per una prima spurzzata di sborra calda interna e poi a tirare il cazzo fuori per vedere il resto della sborra che un po' gocciolando ti viene in bocca e un po' a spruzzo ti invade la faccia. Queste erano le vendette di Adriano contro le puttane cretine che lo circondavano e che lo avevano fatto incazzare negli ultimi mesi: video trans da protagonista, video transex da attore che si fa inculare, che incula e che succhia ogni cazzo che gli passa davanti. Ogni tanto gli capitava un minchia-secca con il cazzo troppo piccolo, o con il cazzo moscio invisibile, o che non poteva sborrare per via degli ormoni; ci rimaneva male ma che vuoi farci. Era il gioco dei video trans e il giocoforza dei video transex. Aveva pagato cinquecento al cameriere e cinquecento al transex, il trans il quale lo invitava con quel movimento curioso delle gambe, che accennavano a chiudere appena un po', restando aperte e mostrando un pacco che neppure si vedeva nella penombra. Adriano lo seguiva nel vicolo buio fuori dal locale e il trans, inconsapevole che stavano per girare un video transex ma sempre pronto anche per questi giochi dei video trans, camminava un po' aumentando il passo. Quel degenerato pensava di fare in fretta la sua sborrata in gola ad Adriano, in modo da poter andare avanti con qualche altro cliente e fare qualche altra marchetta. Bastardi anche i trans e i transex. Ma poi, per Adriano, restava la stessa alternativa. Anche lui sarebbe andato a cercare qualche altro transex per finire la batteria delle video camera e fare un altro provino di video trans. Arrivarono in una cameretta con uno di quei ventilatori del cazzo che sono al soffitto e che roteano senza protezione. Se il soffitto fosse stato alto Adriano avrebbe anche potuto aver ragione di pensare che fossero dei ventilatori intelligenti. Ma quella sera dovette ricredersi. Si buttò sulla branda ed aspettò, completamente nudo, con la camera pronta per il video trans nella mano sinistra, disteso a cazzo mezzo moscio aspettando il transex. Lo spilungone alto e muscoloso, con la faccia un poco mascolina, iniziò una cosa intelligente, anche se frettolosa e infruttuosa. Iniziò a stargli addosso, cazzo cazzo, petto petto, in un abbraccio bisex molto gay che però era anche molto sexi. Purtroppo, stranamente, e per via dell'eccitazione o dei troppi gin-tonic, il cazzone di Adriano restava a metà, e il solo cazzo che si era gonfiato era quello del transex. Aveva bisogno di più tempo e di più partecipazione da parte del transex. Così avrebbe potuto rilassarsi e continuare in quell'abbraccio gay di cazzo-contro-cazzo, e di petto contro petto, con la voglia di baciarsi in bocca e sul collo, che solo un abbandono rilassato e completo rendono piacevoli. Invece, il trans bastardo e figlio di qualche puttana di quelle che battono nello stesso paese asiatico in cui si svolge la storia - puttanaio storico dai tempi della storia che la memoria ricorda e che sa - non dette neppure il tempo ad Adriano di accendere la macchinetta per fare il video trans, non continuò a fare il cazzo-cazzo e petto-petto nell'abbraccio gay-bisex, no. Sto stronzo e figlio di puttana si rialzò con un modo un po' frettoloso, come di chi ripete una serie di operazioni in sequenza logica e con rapidità data dall'esperienza, si alzò e iniziò a fare un 69 di cazzo-bocca e cazzo-bocca; niente video trans. E qui bisogna precisare che il transex aveva anche già infilato un DVD nel lettore e aveva acceso il televisore. Adriano era sicuro che ora assieme, si sarebbero gustati un video transex e potevano fare tutto con calma se c'era anche il tempo per vedere un video trans o un video transex. Invece dalla televisione non si vedeva un cazzo, il transex faceva tutto di corsa, il cazzo non gli si rizzava e si trovava in quel grottesco 69 bisex-gay in cui lui si ritrovava un cazzo molto bello gonfio e gagliardo conficcato in bocca, quando non gli ci stava si ritrovava un bel paio di coglioni a spingersi contro la sua faccia, e poi, tutti in una foltissima corolla, i peli del pelosissimo buco del culo del transex che se ne fregava altamente del video trans che Adriano voleva girare. Gli metteva in bocca tutto e lui faceva solo finta di succhiare il cazzo di Adriano. Gli metteva in bocca la cappella, il cazzo, le palle, i peli del buco del culo. Adriano era sottomesso e la cosa non andava bene anche se era molto eccitante per certi versi. Non volle infilargli la lingua nel buco del culo per protesta. SI limitò a baciargli il culo peloso con le labbra e ad aspettare con pazienza che il transex gli sborrasse in bocca. Il transessuale capì immediatamente, ma poi lo sapeva bene fin dall'inizio, che doveva venirgli in bocca. Il video trans ormai era dimenticato. Il transex prese l'occasione per poter finire più in fretta, interruppe la farsa del pompino fasullo ad Adriano e iniziò a levarsi verticale per venirgli in bocca. Menava il cazzo con rapidità e in pochi colpi la sua cappellona gonfia iniziò a spruzzare e a rilasciare una bella sborrata calda sulla bocca, in gola e sulla faccia di cazzo di Adriano. Adriano cercò di tenere il suo cazzo in bocca, tutto sborrato e di sentire il sapore dello sperma,  mentre si menava il suo per venire anche lui. Niente da fare per il video trans. Pazienza. Ma niente da fare anche per il sapore di sborra. Il transex si alzò e andò a rivestirsi. Adriano si fece la sega da solo mentre l'altro trans-bisex e gay gli girava la schiena e si faceva i cazzi suoi. Si vestiva rapidamente e altrettanto rapidamente dovette cercare di sborrare Adriano, o rischiava di andar via senza neppure esser venuto. Poi riprese a vestirsi anche lui e nella fretta gli andò la mano nelle pale del ventilatore che girava sul soffitto. Che idea del cazzo sono quei ventilatori. La pala gli dette una botta sul mignolo e fu fortuna che si ritrasse quasi subito, fu anche fortuna che la maglietta che cercava di infilarsi era rossa e gli protesse la mano. Comunque il mignolo se lo tagliò e iniziò a sanguinare. Niente sborra da bere con calma, niente video trans, niente inculata data nel video transex e presa; niente video e niente inculata; per la fretta del travestito a momenti ci rimetteva anche il dito.